ECOLOGICA-MENTE Note periodiche di Bio-Architettura del Pensiero

Genere: Informazione
Data: 15/04/2014
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Viviamo nel costante rumore di sottofondo prodotto dai nostri pensieri e vi conviviamo inconsapevolmente: questo lavorio incessante è la maggiore fonte d’inquinamento interno ed è costituito dal susseguirsi, almeno apparentemente incoerente e incessante, di immagini, ricordi, cose da fare, preoccupazioni, appuntamenti…

A volte capita che una semplice domanda si faccia notare nel veloce fiume dei pensieri e che appaia e scompaia con regolarità, sommersa e sollevata dai flutti, come un tappo di sughero, o come una delle tante bottiglie di plastica che spesso purtroppo vediamo sul corso dei nostri fiumi, nei nostri mari e abbandonate nei paesaggi urbani e naturali.

Questi pensieri, piccoli relitti naufraghi di qualche ignoto viaggio interiore, nel normale svolgimento disordinato dei nostri pre-costituiti schemi di ragionamento, rappresentano, strano a dirsi, l’elemento perturbante di un equilibrio consolidato di azioni e di logiche.

E’ facile assumere abitudini inconsapevoli di acquisto, comportamenti inconsapevoli di uso che sono rappresentativi della “normalità” tele-imposta, mediaticamente giustificata e socialmente passivamente accettata.

Il più delle volte, nell’agire del singolo, non c’è dichiarata volontà a nuocere ma semplice disarmata inconsapevolezza.

Quella scintilla, quella bottiglia che scompare e riaffiora alla coscienza, a volte, basta ad attrarre la nostra attenzione e a concentrarla per il tempo necessario alla formulazione di un pensiero compiuto: consapevole.

Quel tempo critico, lungo abbastanza, nostro e importante abbastanza, ci fa ritornare a essere individui unici e meravigliosi, noi stessi non più “massa”: è il Tempo del Pensiero Consapevole.

Il Tempo del Pensiero Consapevole è il solo che ci concediamo per porci quelle domande semplici ma fondamentali, che aprono campi ampi di possibilità mai considerate, che ci fanno scoprire cammini concatenati di piccole scelte quotidiane che possono in pratica trasformare la realtà.

Bio-Architettura del Pensiero significa costruzione di un’Architettura Mentale che possa costituire una trama strutturale coerente in cui inserire tutti gli altri elementi che costituiscono un organico modo di pensare in continua crescita e trasformazione, sempre più completo e complesso.

Un modo di pensare che si concreti in piccole azioni quotidiane basate su un principio semplice e chiaro: in questo Tutto concatenato, fatto di cause ed effetti, il nostro agire, il nostro vivere non è mai irrilevante, ma sempre, una della miriade di gocce nell’oceano, causa e quindi, fondamento di tutto ciò che accade.

La prima vera rivoluzione “Bio e sostenibile” è interiore e individuale e deve portarci a riconoscere che l’Uomo è solo uno dei tanti esseri viventi del nostro pianeta, ed è solo uno degli infiniti anelli che compongono la catena del Tutto.

L’Uomo è parte integrante dell’Universo e, semplicemente, non può permettersi di distruggere il proprio habitat.

Tra le prossime notizie saranno occasionalmente inseriti degli spunti di riflessione, che spero assumano il ruolo di pensieri che “appaiano e scompaiano con regolarità nella coscienza” come bottiglie di plastica sommerse e sollevate dai flutti.

Saranno le mie bottiglie di plastica e quelle di colleghi, amici e quanti vorranno contribuire a trovare nuovi punti di vista per valutare i normali comportamenti quotidiani, riconoscerne la valenza universale e modificarli perché l’impatto sia sostenibile, a favore della terra, del miglioramento personale e comune.

Bisogna convincersi che esiste ed è possibile un mondo più giusto in cui si tenda al benessere universale.

In questo senso “le bottiglie di plastica” sono Metafore del Pensare Consapevole e Immagine assunta a simbolo positivo di quanto, quello che se abbandonato si traduce in “inquinamento”, spreco e distruzione, se invece, “considerato” da un diverso punto di vista, diventi Riciclabile, Riutilizzabile, Re-inventabile: Ricchezza!

Il “rifiuto” può trasformarsi in una “sorpresa” (contro la monotonia della consuetudine allo spreco) e tornare a nuova vita.

 Il risparmio energetico può diventare fonte d’ispirazione per trovare nuove soluzioni tecniche, architettoniche e artistiche, ma anche essere incentivo a ripensare il proprio stile di vita.

Per molti saranno cose scontate, già pensate, assimilate. 

Per altri mi auguro che siano piccole porte da aprire su scenari inesplorati e spunto per nuove riflessioni.

logo kale specchiato     

                                                                                        buona lettura ecologicamente