Bioarchitettura – Cattedrali vegetali e di cartone. Materiali inusuali per chiese naturali

Cattedrali vegetali e di cartone. Materiali inusuali per chiese naturali

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Siamo abituati a vedere in tutte le nostre città architetture realizzate con materiali tradizionali: laterizi, cemento armato, legno, acciaio e vetro. Anche quando si tratta di edifici innovativi, super efficienti dal punto di vista energetico, sono questi i materiali che ritroviamo comunemente. Tuttavia, sparse per il mondo, ci sono esempi di bioarchitetture a dir poco straordinarie, cattedrali realizzate con “materiali” vegetali e cartone che hanno poco o nulla a che vedere con il mondo delle costruzioni e che ci lasciano stupiti. Vediamo 2 esempi di edifici religiosi realizzati con materiali inusuali:

LA CATTEDRALE DI CARTONE

La città di Christchurch, in Nuova Zelanda, è stata colpita come molte altre da un sisma di magnitudo 6.3 nel febbraio 2011, che provocò molti danni ad edifici e molti morti.
Uno degli edifici più danneggiati è stata la cattedrale gotica della città, punto di ritrovo per i fedeli e simbolo della città stessa.

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L’autorità locale, a seguito dell’evento sismico e della perdita dell’edificio religioso, ha manifestato l’esigenza di costruire uno spazio temporaneo, resistente ai sismi e che fosse costruito nel più breve tempo possibile.
Il progetto di Shigeru Ban per la nuova cattedrale risponde perfettamente a tutte queste caratteristiche.

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L’architetto è noto per le sue costruzioni in cartone o altri materiali di scarto, per la riciclabilità delle sue opere e per la velocità dei tempi di cantiere.
La nuova chiesa di Christchurch è stata infatti realizzata su una base di cemento armato, in policarbonato e cartone compresso.
L’edificio avrà una vita prevista di 20 anni, presenta un ottimo comportamento al sisma, e sarà completamente riciclabile.

LA CATTEDRALE VEGETALE
Ancora una cattedrale, ma questa volta siamo in Trentino, nel “museo naturale” di ArteSella. La struttura naturale si trova nei pressi di Malga Costa, ha una superficie di 1230 mq e un’altezza di 12 m.

Questa cattedrale gotica vegetale è sostenuta da 80 colonne di rami intrecciati, alte dodici metri e di un metro di diametro;all’interno di ognuna è stato messo a dimora un giovane carpino. I carpini cresceranno e ricopriranno le strutture lignee di sostegno al fine di realizzare una cattedrale verde.

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Giuliano Mauri, l’artista lombardo che ha realizzato l’opera, dichiara: “All’interno di questi artifici che io sto costruendo ci saranno delle piante di carpino. Costruisco artifici per accompagnare le piante nei vent’anni che servono loro per diventare adulte. Dopo questo tempo le strutture sono destinate a marcire, a diventare terra.
Al loro posto, stante una potatura annuale, ci saranno ottanta piante a forma quasi di colonna che ricorderanno comunque il mio lavoro. Quattro filari di alberi per la cattedrale che ho sempre sognato. Tra vent’anni la gente si accorgerà che c’è stata la creazione della natura che ha dialogato con l’uomo. Che è poi quello che l’uomo ha sempre fatto. La dimenticanza è solo la nostra di non sapere, di non riconoscere più”
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Fonte: Architettura Ecosostenibile.it